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martedì, luglio 31, 2007

Gli audiolibri nella terra di nessuno

Ascolto spesso i podcast del network di TWIT (This Week in Tech, www.twit.tv), che sono sponsorizzati da Audible.com. Qualche giorno fa, mi sono convinto di provare il loro servizio (finora ho sempre comprato audiolibri su iTunes). Non ci crederete, tutti i libri che mi interessavano erano presenti quanto no mi ero autenticato, ma quando facevo login sparivano. Chiedo al loro servizio di supporto e mi spiegano che per quei libri non hanno i diritti di vendita nel nostro paese. L'altro giorno provo a cercare l'ultimo libro, On Intelligence, e anche questo non c'è, decido di annullare il mio abbonamento e gli mando l'e-mail che allego.
Non riesco a capire il senso di questa faccenda, forse qualcuno si è comprato i diritti per questi libri per l'Italia (probabilmente in tutte le versioni), immagino qualche grosso gruppo editoriale, ma perché allora posso tranquillamente comprarli, nella versione cartacea, da amazon.co.uk?
Digital divide? Chi sà..

Dear Sirs,
I do not care if I lost 2 credits in leaving your service, but I realized it is of no use for me, every single book I wanted to buy is not available for my country, Italy. I don't have any idea of what is the sense of this since no one else provides audiobooks locally, and I'm not at all interested in translations.
To be transparent in your service, you should post a warning, upon registration for Italians (and other countries with the same restrictions), that many of the books that seem available when you are unregistered are not when you login.
It seems that most of your catalogue is cut in half as soon as one logs in.
I would also suggest that you list the books anyhow, instead of hiding them (avoiding th user to check and double check), posting a message regarding the reason it is unavailable.

If you have a chance, I suggest you to remind the rights holder who does not allow these audiobooks to be sold in my country, that this kind of barrier is an incentive to piracy.
Everyone should have the chance to buy content easily and at a reasonable price.
This does not mean that I will pirate these books.
I will only have to buy them, in paper, from Amazon (where they are available), and this makes your service useless to me.

I have put Leo Laporte and Steve Gibson in copy, since their great podcasts are the reason why I tried your service and they should be informed in case they might be interested.

Regards,

Alessandro Canepa

Aggiornamento (1/8/2007)
la risposta di Audible.com:
Dear Alessandro,

I understand that you have some legitimate concerns regarding the service we provide and the audio that is available in your region. I really do apologize for the inconvenience that this may have caused you in regards to this situation. I can assure you that we, audible.com, is aware of the issue that many customers like yourself are having. This is a large concerns for us and we are diligently working with our publishers to obtain the necessary rights to make all of our books available to you and other regions. Unfortunately though, this is a lengthy process that our content department must try to overcome. Your business is very important to us and we are not happy to hear that you are not satisfied with the service. I will present this email to my superiors to make them aware of the issue. In the meantime, if there is anything I can do to make your time with Audible more pleasant please let me know. Again, I do apologize for the inconvenience and I hope that you are able to use our service in the near future once we have been able to make more of the books available to you.

Sincerely,
Mauro B.
Audible Customer Support.

mercoledì, febbraio 01, 2006

Sul Web si guadagna?

Ho a che fare con il web ormai da parecchio tempo, inizialmente come attività professionale (Repubblica, Kataweb, e infine Tin.it) e poi, occupandomi di altro (sempre nel mondo IT), come hobby attraverso Coppamerica.com e con i miei Blog (italiano e quello in inglese).Mentre in Repubblica, il modello di business era chiaro e i numeri tali da giustificare gli investimenti, in Kataweb si voleva realizzare qualcosa di mastodontico attingendo essenzialmente allo stesso bacino pubblicitario sperando in una ormai vano exploit in borsa a bolla speculativa internet già in fase implosiva (ricordo ancora che c'era chi affermava "...tanto ci hanno valutato xxxx miliardi..."). In Tin.it il modello di business era invece quello del service provider che voleva offrire contenuti a valore aggiunto per i propri clienti.
Allontanatasi la mia attività lavorativa dal web, ho voluto mantenere un contatto con questa realtà come hobby. Inizialmente volevo tenere in vita un mio sito e dominio, cioè Coppamerica.com, sul quale ho provato varie forme di sostentamento, con la vana ambizione di coprire i costi annuali.
Ero consapevole che il sistema pubblicitario italiano fosse strutturato in maniera da concentrare i guadagni sulle grosse testate e gruppi editoriali, ma su internet le barriere durano poco e presto arrivarono delle soluzioni mirate ai siti medio-piccoli.
Il primo strumento che ho provato è stato TradeDoubler, che pur avendo il grande vantaggio di consentire la scelta degli inserzionisti pubblicitari e dei loro banner (considero la pubblicità anche un contenuto e l'ho cercata bella e possibilmente pertinente), non ha mai portato nessun tipo di ricavi non raggiungendo il minimo dei €50 per ricevere i pagamenti. Probabilmente uno strumento come Tradedoubler può funzionare ma per siti con traffico particolarmente sostenuto.
Sono passato poi a AdSense il servizio di Google, e ho visto subito numeri decisamente più significativi che rendono raggiungibile l'obbiettivo di coprire i costi annuali.
Il vero vantaggio di questo servizio è che in linea di massima offre pubblicità pertinente al contenuto riuscendo cosi a generare un numero elevato di click.
Sul Sole24ore leggo che il blog www.lockergnome.com realizza fino a $8000 al mese e sentivo Leo Laporte, nel mio podcast preferito TWIT, dire che attualmente guadagna $15000 al mese (credo con il sito www.leoville.tv). Non mi dispiacerebbe prima o poi raggiungere anch'io queste cifre! :-)

lunedì, dicembre 19, 2005

La fine di Microsoft Office... Writely o Open Office?

Due tipi di concorrenti dovrebbero preoccupare e non poco i manager di Redmond, un servizio internet che renda inutili il suo sistema operativo e la sua suite di Office e sull'altro fronte l'alternativa Open Source ad Office (cioè OpenOffice).

Da tempo si vociferava di un accordo tra Google e Sun per offrire un servizio on-line alternativo alla suite Office (Goffice), poi smentito da parte di Google, ma confermato come idea promettente da Microsoft che annunciato una sua versione on-line di Office.

Che la cosa sia realizzabile lo si può verificare provando il servizio Writely (www.writely.com) che offre un'alternativa on-line a word, con molte funzionalità. Writely consente fra l'altro di lavorare in gruppo ad uno stesso documento e di salvare e caricare i documenti in formato word, producendo anche file PDF.

Un effetto positivo è evidente, il ricorso a copie pirata di Office lamentato da Microsoft (causato dal prezzo esorbitante) viene meno, avendo il pubblico a disposizione ottime alternative gratuite!

martedì, dicembre 06, 2005

Che musica ti piace? Te lo dice Pandora


Il Music Genome Project, un gruppo che si occupa di identificare le caratteristiche distintive dei brani musicali, nel loro concetto i "geni" della musica, ha rilasciato un servizio che deriva dal lavoro del gruppo.
Si chiama pandora e partendo da un brano o gruppo deriva tutta una serie di altre proposte con caratteristiche musicali simili.
Il servizio è gratuito e si trova al sito www.pandora.com.
Un difetto? Non conosce nemmeno uno dei miei artisti italiani preferiti!

giovedì, dicembre 01, 2005

E' uscito Firefox 1.5, ve lo consiglio


L'ultima versione di Firefox, il browser open source, e su Windows l'alternativa a Internet Explorer è uscito da pochi giorni e ve lo consiglio. Rispetto a Internet Explorer è più sicuro e consente la navigazione in un'unica finestra aprendo più siti con dei comodi tab, poi ha una marea di estensioni (chiamate extensions -- appunto) che ne estendono le funzionalità . Alcuni esempi? Il meteo della vostra città nella barra inferiore, oppure l'integrazione con le funzionalità di bookmark di del.icio.us, poi una barra per sviluppatori web, insomma veramente di tutto. Essendo una piattaforma aperta chiunque può sviluppare estensioni e chiaramente questo ha portato ad una vera e propria proliferazione di applicazioni, talune anche bizzarre...
Insomma provate Firefox 1.5 e non ve ne pentirete!

giovedì, novembre 24, 2005

Benvenuti nel mio Blog!

Finalmente mi sono deciso a scrivere in italiano, tra poco inizierò con i post veri e propri.

Alessandro