martedì, maggio 31, 2011

Repubblica.it prima dei "Lavori in corso"

Era il 4 febbraio del 1996, lavoravo presso i Sistemi Informativi di Repubblica da qualche anno, quel giorno mi chiamò uno dei capi della Direzione Tecnica per chiedermi se potevo aiutarli a risolvere un problema. Avevano stipulato un accordo con Interbusiness e Digital per seguire le elezioni amministrative, ma nonostante Digital avesse messo in campo gli "esperti" americani, non riuscivano ad esportare il giornale dal sistema editoriale Atex ad una versione fruibile da internet. Intimorito dal fatto che gli americani non ci fossero riusciti (come diceva un visionario "esperto" di DB2 che avevo incrociato quando qualche anno prima lavoravo in una azienda di IBM, "gli americani mica sò pizza e fichi!"), dissi che avrei provato, misi alcuni file esportati da Atex su un floppy, e ci lavorai sopra nella tarda serata. Francamente la cosa mi sembrò quasi troppo facile. Il file di Atex era un file binario a tracciato fisso, bisognava estrapolare le parti dell'articolo e provvedere a sostituire qualche carattere, creare poi una struttura dati in memoria per poi produrre gli articoli in tanti file html e alcune pagine indice se sempre in html. Ebbi modo anche di ottimizzare la struttura e il markup per essere fruito dai lettori software per non vedenti.
Ho trovato tra le mie scartoffie una delle prime stampe fatte il giorno successivo:

Questo era il titolo dell'articolo:
"Troppe schede nulle i conti non tornano"
Berlusconi lancia l'allarme brogli, poi ci ripensa

Pensate se domattina troviamo un titolo simile su Repubblica!

La Repubblica su Wikipedia

1 commento:

lucadex ha detto...

Quanti ricordi Ale! Il primo sistema di export da Atex ad HTML lo avevi fatto tu in Bash se non ricordo male! Credo che sia rimasto in produzione per anni "as is".

Io ancora penso alla mia incoscienza nel fidarsi degli americani e sviluppare tutti i "CGI" di Rep.it in LiveWire sul server Netscape 2.0!!!

Non te lo dissi mai, ma una volta mi contattò uno di Netscape, tutto meravigliato, che avessimo usato questa loro "tecnologia" in produzione per un sito così grosso. Era soprattutto meravigliato che avesse funzionato!!!

Non parliamo poi del Publishing System Netscape e di tutti i problemi che abbiamo avuto con esso.... Di buono ci fu che il "motore" di pubblicazione era scritto in Perl e quindi riuscimmo a correggere tutte le cazzate che c'erano (era strabacato!).

Non parliamo poi dei CGI binari di corredo per la gestione della registrazione utente e del recupero delle informazioni (la famosa pagina personalizzata). Che incubo!

Non ho versato una lacrima quando la Netscape ha chiuso: direi che è l'unica cosa buona che la Microsoft ha provocato.

Un abbraccio!